Come si riproducono le piante?


Riproduzione delle piante, impollinazione.

Le piante sono organismi viventi con cicli di riproduzione complessi ed anche un po’ bizzarri che possono avvenire senza fecondazione o in maniera vegetativa. Questi esseri così fondamentali e tanto presenti nella nostra vita, hanno organi di riproduzione ed un affascinante ciclo di vita per tutti gli amanti della natura.

Come si riproducono le piante? Le piante si possono riprodurre in diversi modi: tramite la riproduzione assessuale o vegetativa, oppure tramite la riproduzione sessuale.

Riproduzione asessuale o vegetativa

La riproduzione asessuale avviene quando una pianta si riproduce per distacco di una sua piccola parte, senza che avvenga una fecondazione. Alcune formano gemme che diventano nuove piante, altre come le fragole mandano fuori propaggini su cui crescono nuove piante. I bulbi formano nuovi bulbi e le patate crescono sui tuberi della radice della pianta dell’anno precedente. Per altre piante ancora occorre un germoglio. Tutti questi sono modi di riproduzione vegetativa o asessuale. Alcune piante capaci di riprodursi asessualmente producono anche semi, altre non ne sono più in grado.

Alcuni tipi di piante si riproducono per mezzo di spore, piccole cellule specializzate che si separano dalla pianta e sono in grado di sopravvivere al freddo e alla siccità. Quando le condizioni esterne lo permettono, le spore germinano e crescono.

Riproduzione sessuale

La riproduzione sessuale delle piante si verifica quando un fiore viene impollinato, cioè i grani di polline o cellule maschili che si trovano negli stami, fecondano gli ovuli o cellule femminili che sono nell’ovario penetrando attraverso lo stigma. Le cellule fecondate formano un embrione, o plantula, mentre l’ovulo che le circonda si ingrossa accumulando delle riserve e sviluppa una robusta copertura esterna, diventando un seme.

Quando il nuovo seme sarà a contatto con l’umidità e la temperatura del suolo, germinerà ed inizierà a sviluppare una nuova pianta. Alcuni semi perdono la capacità di germinare in pochi giorni, altri la conservano per 15 anni se tenuti al fresco e all’asciutto, altri ancora anche per 150 anni.

Il vantaggio della riproduzione sessuale è che ogni nuovo individuo vegetale eredita i caratteri dei due genitori, la specie cioè varia di più ed ha maggiori probabilità di sopravvivere. Alcune piante superiori, come l’agrifoglio e il salice, hanno i fiori maschili e quelli femminili su piante separate, ma in genere i fiori contengono sia l’ovario che gli stami portatori di polline.

Come avviene l’impollinazione?

Per le piante, il fatto di essere ferme nel terreno è un problema serio per la riproduzione. Per compensare questa immobilità ogni pianta, ma in particolare i fiori, ha sviluppato vari meccanismi per garantire l’impollinazione.

Alcune piante, come per esempio il mais, sono impollinate dal vento. Altre invece hanno sviluppato colori, forme e profumi nei fiori per attirare dei visitatori molto speciali, gli impollinatori, che trasportano il polline verso altri fiori e li fecondano. Alcuni fiori fanno affidamento sugli insetti, come le api, le farfalle, le vespe, le zanzare; altri sugli uccelli come il colibrì o piccoli mammiferi come i pipistrelli, che vanno alla ricerca di nettare.

Quando questi piccoli visitatori atterrano sul fiore e il polline degli stami si attacca al loro corpo. Volando verso un altro fiore, alcuni dei piccoli granuli di polline cadono o si attaccano allo stigma del nuovo fiore e lo fecondano.

Molte piante hanno fiori ermafroditi, perchè contengono sia gli stami (la parte maschile) che i pistilli (la parte femminile). In una stessa pianta ci possono essere fiori maschili e fiori femminili. I meccanismi dell’impollinazione sono comunque molto complessi, per esempio la pianta di avocado e molte altre hanno bisogno di impollinazione incrociata, perchè i loro fiori non si possono impollinare con il polline della stesso fiore per autofecondazione. Per evitare che succeda, i fiori femminili si aprono in determinati momenti e quelli maschili in momenti diversi.