Praticare la Mindfulness ed essere più felici


Se ti piace leggere di benessere personale, anche se te ne interessi saltuariamente, è molto difficile che non abbia sentito parlare dei benefici della mindfulness; ma se invece è proprio così, è arrivato il momento di saperne di più, anche solo per soddisfare la tua curiosità senza doverla necessariamente praticare.

Alla fine si tratta di una cosa abbastanza semplice che può cambiare in positivo la tua vita, aiutandoti ad essere più felice, basta un piccolo spazio dove stare comodi per praticare la mindfulness in casa.

Ma cos’è la mindfulness? Di cosa si tratta? Questo termine inglese si può tradurre letteralmente in consapevolezza, o meglio, piena consapevolezza. È stato coniato dal medico e scrittore newyorkese Jon Kabat-Zinn, che ne ha formulato la pratica nei primi anni ’80 attraverso la ricerca e la sperimentazione delle tecniche di meditazione buddista, adattandole alla mentalità occidentale per combattere lo stress e il dolore cronico.

Un elemento che ha influito nella diffusione della mindfulness è la capacità di adattarsi ai ritmi eccessivi della vita occidentale moderna. La sua pratica è poco impegnativa dal punto di vista fisico e non richiede molto tempo, infatti esercizi e tecniche di base per godere subito dei suoi benefici richiedono solo 60 secondi da dedicare alla meditazione e all’autoconoscenza.

Perché praticare la Mindfulness?

Questa tecnica, che si può integrare facilmente nella nostra vita quotidiana, è immediatamente apprezzata da chi la pratica, con obiettivi ambiziosi che mirano a farci vivere meglio. Per esempio:

  • Insegna a vivere il presente: uno degli insegnamenti principali è prendere consapevolezza del momento e godere di quello che stiamo facendo, evitando la tensione di pensare agli altri impegni che ci attendono. Quei semplici 60 secondi — il minuto d’oro — sono una pratica che ci ricorda la necessità di affrontare ogni momento in completa pienezza e concentrarci solo su quello, qualsiasi cosa stiamo facendo.
  • Insegna a stabilire le priorità: premesso che è praticamente impossibile riuscire a svolgere ogni impegno quotidiano in ambito personale, familiare, sociale e lavorativo, dobbiamo imparare a dosare le nostre energie per affrontare le questioni più importanti e gestire il tempo in modo appropriato.
  • Insegna ad accettare l’irrimediabile con gentilezza: un insegnamento fondamentale della mindfulness è imparare ad accettare quello che, purtroppo, la vita ci impone. Non si tratta di accettare tutto in modo piatto e acritico, ma saper canalizzare la rabbia, il dolore e gli altri sentimenti negativi per sfruttare quell’energia in modo efficace, minimizzandone gli effetti nocivi.
  • Insegna ad essere grati: anche se in fondo si ha molto poco, essere grati è un passo essenziale per vivere in maniera più armoniosa e con felicità.

Come praticare la Mindfulness in casa

Tanti esercizi con cui iniziare la pratica della mindfulness richiedono solo pochi minuti. L’obiettivo finale è che ogni persona trovi il proprio modello di meditazione, sempre più profonda, in uno spazio adatto della casa. Se vuoi un piccolo posto per la meditazione, che ti aiuterà a vivere con maggiore stabilità emotiva, che ti faccia dimenticare il ritmo incalzante del tempo e che possa aiutarti ad essere una persona più felice, dovresti seguire questi suggerimenti.

  • Non hai bisogno di niente. È una premessa fondamentale, la mindfulness ti deve avvicinare alla meditazione e fartela praticare senza condizionamenti. Certo, se ci sono stanze della casa fatte in un determinato modo, per esempio seguendo i principi feng-shui, la pratica può essere decisamente più piacevole, ma questa non è una prerogativa necessaria.
  • Scegli il posto più adatto. In casa avrai sicuramente un luogo che ti da maggiore motivazione, ma è meglio non scegliere il letto o il divano se non vuoi finire per addormentarti e fare un sonnellino. Scegli un posto che ti consenta un minimo di intimità, vicino una fonte di luce naturale come una porta o una finestra, ma possibilmente isolato da rumori esterni e correnti d’aria. Basta un angolo dove stare tranquilli, che ti aiuti a riconciliarti con te stesso e con il mondo, eventualmente un posto in cui ti senti felice.
  • Luce filtrata o soffusa. Questo tipo di illuminazione dovrebbe aiutare a concentrarsi e tenere lontane le distrazioni, meglio una luce naturale che filtra attraverso le tende. Anche una candela o una lampada con luce soffusa possono essere una buona alternativa. Non dimenticare però che ci sono tecniche di meditazione che richiedono il buio completo.
  • La posizione giusta dipende da te. Quando si pensa alla meditazione forse è naturale che venga subito in mente qualcuno seduto per terra con le gambe incrociate, come farebbe un monaco buddista o un santone indiano. Molti praticanti di mindfulness preferiscono meditare seduti o addirittura in piedi, valuta anche queste possibilità.
  • Circondati di cose importanti. Un luogo che per te deve essere speciale, potrebbe avere intorno degli oggetti che ti ricordano delle storie. Foto, quadri, sculture, piante o immagini religiose, possono aiutarti a creare l’ambiente che stai cercando.

Con un po’ di immaginazione e poco impegno è facile trovare anche in casa il posto giusto per praticare la mindfulness. Per la maggior parte delle persone è più facile concentrarsi quando si sta tra materiali naturali, come il legno o i tessuti, invece della plastica o altri materiali sintetici.

Non hai più scuse per provare ad essere una persona più equilibrata e felice, seguendo questi suggerimenti dovresti avere il posto più adatto per dedicarti alla consapevolezza con gli esercizi di meditazione mindfulness, migliorando la tua vita e il tuo rapporto con il mondo giorno per giorno.