Agricoltura verticale

Agricoltura verticale

Le città crescono sempre più verso l’alto ed i grattacieli iniziano a fare parte del paesaggio di molte di esse in tutto il mondo, sia nei paesi più ricchi che in quelli cosiddetti poveri. Ma tutto questo spazio nell’aria non possono beneficiarne solo gli edifici, infatti su alcune facciate esistono già dei giardini verticali, ma questi giardini possono essere usati anche per produrre prodotti agricoli: agricoltura verticale. Immaginate le facciate dei grattacieli ricoperte di ortaggi e verdure.

L’agricoltura verticale è considerata una delle migliori idee degli ultimi anni e può produrre fino a venti volte il volume delle normali colture convenzionali, ma ha anche degli altri vantaggi: le piante sono disposte una sull’altra a rotazione, consentendo di risparmiare acqua ed energia oltre allo spazio. Le grandi città sono più vicine ai grandi mercati, questo consentirebbe un notevole risparmio energetico ed economico per il trasporto degli alimenti, inoltre il cibo sarebbe consegnato fresco, senza dover fare inutili giri nei vari centri di distribuzione.

Nei prossimi decenni l’agricoltura deve affrontare seriamente il problema del cambiamento climatico e la sfida di nutrire la popolazione mondiale che non smette di crescere, che a questo ritmo duplicherà gli attuali 6.5 miliardi di abitanti circa intorno al 2063. A questo va aggiunto il problema della mancanza di campi coltivabili per la produzione di biocarburanti. Dobbiamo indubbiamente iniziare a fare un uso migliore della terra disponibile e dello spazio che fino ad ora è stato utilizzato per coltivare prodotti alimentari; non è poi così illusorio pensare che l’architettura possa occuparsi anche dell’alimentazione.